Taratura “senza ossigeno, olio e grasso”

dic 22

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22/12/2016 11:35  RssIcon

Taratura “senza ossigeno, olio e grasso”

L’utilizzo di ossigeno, gas essenziale per la nostra vita, è molto complesso nelle applicazioni industriali. L’industria, soprattutto nei settori chimico, farmaceutico e medicale si ritrova, di volta in volta, a confrontarsi con nuove sfide nell’affrontare i processi dove viene utilizzato ossigeno.

Oxygen, oil and grease free

Perché è così importante che i sistemi con ossigeno siano “senza olio e grasso”?

  • L’ossigeno da solo non è infiammabile. Esso, tuttavia, attiva e favorisce in modo molto violento la combustione di altre sostanze ed è in grado, in particolare, di causare l’autoaccensione di olio, grasso e altre sostanze
  • I materiali che non bruciano a contatto con l’aria possono prendere fuoco molto vivacemente o anche spontaneamente in ambienti con presenza di ossigeno o ricchi di ossigeno. Ciò accade anche quando l’arricchimento della miscela avviene con percentuali molto piccole
  • Olio e grasso (ma anche unguenti, gel e disinfettanti) possono reagire in modo esplosivo a contatto con l’ossigeno
  • L’ossigeno aumenta in modo significativo la temperatura della fiamma e la velocità di combustione

Pulizia speciale e procedure di prova

Classificazione dei livelli di contaminazione secondo la norma ASTM G93-03:2004 ch. 11.4.3

Come fornitore di strumenti di misura di alta qualità la Control System srl affronta la crescente domanda di questi mercati e ha sviluppato speciali procedure di pulizia specifiche per questi prodotti. Se, per esempio, il manometro digitale CPG1500 deve essere utilizzato in ambienti con ossigeno (opzione “senza ossigeno, olio e grasso”), lo strumento verrà pulito una volta in più e portato in laboratorio per la determinazione degli idrocarburi residui prima di essere imballato. Il valore limite di idrocarburi per le tarature è definito, come standard, di 200 mg/m2 (secondo la ISO 15001:2012).

Passi eseguiti nel laboratorio di taratura

  1. Le parti a contatto col fluido (nello specifico l’attacco pressione) vengono risciacquate con un composto estraente
  2. Il composto estraente viene raccolto, analizzato alla ricerca di particelle estranee e ne viene determinato il contenuto di idrocarburi
  3. Viene effettuato il confronto della misura rispetto alla classificazione dei livelli di contaminazione secondo la norma ASTM G93-03:2004 ch. 11.4.33

Risultato della procedura


Il risultato di questa determinazione, ovvero il contenuto residuo di idrocarburi, viene documentato in un certificato di ispezione 3.1 secondo la norma DIN EN 10204. L’attacco di pressione del manometro digitale pulito e testato è provvisto di un tappo di protezione e successivamente insacchettato. In più, l’etichetta sul prodotto mostra l’opzione “senza ossigeno, olio e grasso”. La determinazione del contenuto residuo di idrocarburi viene effettuata per ogni singolo manometro digitale.

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